Eclissi dell'antichità - Fonti antiche
L'eclissi di Talete 28 Mag -584 (585 a.C.)
[Plinio il vecchio] [C.Plinius Secundus]

Talete di Mileto è uno dei più antichi filosofi greci, vissuto nel VI secolo prima di Cristo. Avrebbe previsto l'eclisse del 585 a.C. (-584), come riferisce Plinio il Vecchio nel brano riportato qui sotto, che parla anche dell'eclisse di Luna prevista da Sulpicio Gallo nel 168 a.C. (-167) il giorno prima della battaglia di Pidna contro il re macedone Perseo, eclisse ricordata anche da Livio.

Plinio il Vecchio: Nat.His. Lib.II
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53. Et rationem quidem defectus utriusque primus Romani generis in vulgum extulit Sulpicius Gallus, qui consul cum M. Marcello fuit, sed tum tribunus militum, sollicitudine exercitu liberato pridie quam Perses rex superatus a Paulo est in concionem ab imperatore productus ad praedicendam eclipsim, mos et composito volumine.

Apud Graecos autem investigavit primus omnium Thales Milesius Olympiadis XLVIII anno quarto praedicto solis defectu, qui Alyatte rege factus est urbisconditae anno CLXX.

Post eos utriusque sideris cursum in sexcentos annos praececinit Hipparchus, menses gentium diesque et horas ac situs locorum et visus populorum complexus, aevo teste haut alio modo quam consiliorum naturae particeps.

53. E, primo tra i Romani, illustrò la ragione dell'eclissi di entrambi Sulpicio Gallo, che fu console con M.Marcello ma poi tribuno militare, liberando l'esercito dall'ansietà il giorno prima che Perseo fosse sconfitto da Paolo, con un discorso nel quale, invitato dal comandante, prediceva l'eclissi in base ad una sovrapposizione dell'orbita.

Tra i Greci le studiò primo di tutti Talete di Mileto che predisse l'eclissi di sole dell'anno quarto della XLVIII (48) Olimpiade, che accadde sotto il regno di Aliatte nell'anno CLXX (170) ab urbe condita.

Dopo di loro Ipparco predisse il corso di entrambi gli astri per seicento anni, specificando mesi, giorni, ore, e riassumendo la posizione dei luoghi e l'aspetto visto dalla gente, testimoniando l'eternità in nessun altro modo che secondo le leggi della natura.


Fonti
L acus Curtius - Nat.Historiae di Plinio il vecchio - Nat.His. Lib.II (C.Plinius Secundus)
Storie di Tito Livio Ab Urbe Condita